In una scuola di piccole dimensioni gli alunni si conoscono più o meno tutti. In ogni caso si fa presto a rintracciare un alunno. Aiuta in molti momenti.
- Prof, uno dei grandi mi ha fatto lo sgambetto!Sì, lo hanno fatto cadere!Ha fatto apposta, ho visto anche io!
- Chi era?
- Non lo so come si chiama...è uno di terza...o di seconda.
- Com'era? me lo sai descrivere?
- Ha i capelli con la cresta e gli occhiali. E un orecchino e forse l'apparecchio ai denti.
- Capito. Ci penso io.
- Prof, uno dei grandi mi ha spinto contro il muro e mi ha fatto male.
- Sì, ho visto anch'io, l'ha spinto forte.
- Chi era?
- Non lo so, è uno di terza, o di seconda ma è un po' grande.
- Ti ricordi qualcos'altro?
- Ha il braccio ingessato!
- Allora lo troviamo.
Durante la ricreazione lascio l'insegnante di sostegno in classe e calcolo i tempi: bagno, caffè, parlare con la dott.ssa che non la trovo mai più se mi scappa oggi, cercare il ragazzo dal braccio ingessato. Chiedo aiuto al bidello: sparga la voce, sto cercando un ragazzo con il braccio ingessato. Lo aspetto davanti alla sala insegnanti.
Bagno, caffè veloce, esco con il bicchiere in mano: mi aspettano in quattro, tutti con il braccio fasciato o ingessato.
La cosa si complica.
- Chi è che oggi non ha fatto danni, tra voi tre?
Si confondono, uno dice subito: è stato lui. Per fortuna sono ancora ingenui.
Nessun commento:
Posta un commento