mercoledì 1 ottobre 2014

o tempora! o mores!

Oggi ho incontrato una ex alunna che non vedevo da tempo: era una ragazzina intelligente ed ora è una ragazza interessante.  Ha avuto uno strano percorso di studi. Appassionata di filosofia ha incontrato la decisa opposizione del padre, con il quale ha trovato un compromesso: coniugare i suoi interessi con qualcosa di pratico, uno studio finalizzato ad un possibile lavoro. Hanno avuto un'idea geniale: la ragazza si è iscritta a teologia, ha studiato con passione storia delle religioni ma anche filosofia della politica e filosofia della scienza e oggi, non ancora laureata, ha avuto il suo secondo incarico annuale per insegnare religione in una scuola secondaria. Pare che scarseggino gli insegnanti in materia e chiamano anche i non laureati: chi li chiama non l'ho chiesto. I suoi studenti hanno pochi anni meno di lei e mi ha raccontato con passione di quanto sia meraviglioso parlare con i quasi coetanei di libertà e coscienza, politica e senso della vita, meditazione e pratiche spirituali. Il tutto per 1300 euro circa al mese. Sono sicura che la ragazza porterà in quella classe entusiasmo, curiosità e interesse per la riflessione. Le ho chiesto se fosse sempre stata credente e mi ha risposto che quando ha iniziato il percorso non lo era.
Ho pensato all'educatore che lavora nella mia scuola: ha trentanni, è laureato in scienze della comunicazione ed ha un contratto a tempo determinato per una cooperativa locale: 30 ore a settimana in classe per 800 euro circa al mese.

In classe stamattina ho spiegato velocemente ai ragazzi di terza le prime fasi dell'industrializzazione europea: macchina a vapore, carbone, cos'è il carbone, locomotive, energia termica idrica cinetica, primi imprenditori, prime fabbriche, primi operai, società di mutuo soccorso e prime teorie socialiste. Infine due parole sul comunismo.  In modo semplice, come fossero bambini piccoli più di quanto non siano. Per spiegare perché mai qualcuno avesse perso tempo a riflettere su certe cose ho chiesto loro: ma voi, ad esempio, pensate che il mondo vada bene così o vorreste cambiarlo?
Mi hanno detto che va bene così, per loro.




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