La lotta per accaparrarsi più risorse possibili si fa feroce a partire al primo giorno di scuola. Se qualcuno aveva rimosso le difficoltà, questa mattina la realtà ci si è mostrata con la spietata esattezza dei numeri: gli insegnanti di sostegno scarseggiano, il rapporto è diventano di 1 a 2 virgola qualcosa. Cioè circa 8 otto ore ad alunno.
Per fortuna ci sono anche gli educatori da distribuirenelle varie scuole e nelle varie classi. Le ore sono ovviamente sempre troppo poche rispetto ai bisogni (infiniti, come i desideri).
Le danze hanno inizio, la battaglia si fa feroce: si affilano le unghie, le lingue schioccano come fruste, i tacchi a spillo si fanno minacciosi.
I bambini di prima si devono conoscere e si gioca alle interviste: animale preferito, sport amati e odiati, paure, sogni, colori. Tra i prevalenti azzurri, verdi e gialli, pochi neri.
Una delle bambine, che soffre della sindrome di *** ha detto: rosso sangue.
Non rosso e basta?
Rosso sangue, ha ribadito.
Ho cliccato mi piace e ho commentato: perfettamente adeguato.

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